www.colapisci.it  L'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta

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Zzzzz
Serafica
Quest'agonia
Che il mattino
Dell´amore traccia
 Ed empie la barca d´aurora che mi spaesò entro il tuo colletto
 Posto fra un ruzzolone di burrascata e un cimitero stellare
Stessi corpi, stesse menti a divincolarsi ormai da anni
Sussultando ad ogni lembo di pelle non odorante
Così come a ridipingere scialuppasche parole


Paolo Facchin

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