I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

Ghiozzo di Steven

Ord. PERCIFORMES

Fam. Gobiidae  / Gobiinae

Gen. Gobius


(cfr)

Gobius gasteveni   MILLER, 1974

Ha corpo subcilindrico e allungato, che si comprime lateralmente nella parte posteriore. E' coperto di squame fin oltre la nuca, ma le guance ne sono prive; lungo la linea laterale oscillano tra 40 e 47. La testa è depressa e gli occhi, leggermente ovali e abbastanza grandi, escono fuori dal profilo dorsale. Le narici anteriori sono tubolate, corte e  dotate di sottili tentacoli. Il peduncolo caudale è alto e robusto.
La bocca, incisa verso il basso, non è molto grande ed ha labbra carnose. La mascella raggiunge o supera di poco la verticale della pupilla. I denti sono piccoli, acuti e ricurvi all'indietro.
La prima pinna dorsale è a vela con 6 raggi spinosi flessibili di altezza decrescente (il primo è il più alto). La seconda dorsale (1 raggio spinoso flessibile e 14 raggi molli) si inserisce abbastanza vicino alla prima dorsale e si estende con altezza    costante fino al peduncolo caudale. L'anale è opposta alla seconda dorsale, di cui ne segue l'andamento, ma con raggi più bassi. Le pettorali, inserite di poco avanti rispetto alla prima dorsale, sono moderatamente sviluppate ed hanno le estremità dei raggi superiori liberi. Il disco pelvico è arrotondato e senza lobi; la membrana anteriore è circa la metà della lunghezza del raggio mediano. La caudale è spatolata e con margini posteriori arrotondati.

Colore del corpo dipende dall'habitat e dal suo umore e va dal grigio pallido al fulvo punteggiato di bruno e di rosso. Da 6 a 9  macchie allungate e brunastre laterali  sono poste lungo la linea mediana dei fianchi e 4 di esse sono  in corrispondenza della seconda dorsale. Guance ed opercolo con macchie bianche. Linea bruna che attraversa l'occhio e si prolunga verso il muso formando una V e dietro l'occhio, che in modo più o meno irregolare si sviluppa lungo il dorso.  Le pinne sono trasparenti e incolori, tranne la caudale che è opaca. A volte si osserva una bordura bianca  e alcuni punti blu sulla membrana della pinna dorsale. Altre volte è presente una macchia allungata scura alla base della pettorale.
Ritrovato tra i 35
(0) e i 100 (270) m di profondità su substrati di vario genere (fango,  detriti più o meno grossolani, sabbia e anche coralligeno). Le osservazione più recenti fanno pensare che sia una specie più costiera di quanto si pensasse. Poco si sa del suo ciclo riproduttivo, le uova e lo stato larvale. L'alimentazione per quanto si sa finora è carnivora (crostacei e policheti). Raggiunge la lunghezza di 12 cm.
Areale di distribuzione tra L'Atlantico orientale, Madeira e le Canarie. Segnalata la sua presenza  nel Mediterraneo (sud est della Spagna,  migrato dallo stretto di Gibilterra, da Malaga alle Baleari. Segnalato, pure, in Italia nel Mar Tirreno.

Nomi dialettali: confusa per i congeneri

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