I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

MOTELLA delle AZZORRE
Barbada -
Azores rockling

Ord. Gadiformes

Fam. Lotidae

Gen. Gaidropsarus

Gaidropsarus granti   (Regan,1903)

Ha corpo snello, testa corta e stretta. Le squame sono piccole e si estendono anche sulla testa. La linea laterale degrada regolarmente dalla parte superiore dell'opercolo verso la linea mediana dei lati, per poi mantenersi fino alla base della caudale. I cirri nasali e del mento sono sviluppati. L'occhio Ŕ tondo, relativamente grande e sporge dal profilo della testa.
L'apertura della bocca non Ŕ molto grande
La prima dorsale Ŕ poco visibile. La seconda pinna dorsale ha 60 raggi molli ed Ŕ di altezza costante e la sua base Ŕ circa due terzi la lunghezza totale e raggiunge l'inizio del peduncolo caudato. La pinna caudale Ŕ breve a pennello con margine arrotondato. La pinna anale ha 44 raggi molli, si inserisce a circa metÓ corpo e si mantiene di altezza costante fino a raggiungere l'inizio del peduncolo caudale.

 

 

 

Il colore del corpo Ŕ dorsalmente bruno che sfuma lungo i fianchi fino a diventare crema ventralmente. Lungo la testa vi Ŕ una reticolatura crema. Lungo la seconda pinna dorsale si evidenzia una banda chiara longitudinale. Nella parte superiore dei fianchi una banda ondulata e di larghezza crescente va dall'opercolo al peduncolo caudale. Nella parte inferiore e nella zona ventrale altre bande chiare meno definite. Il peduncolo caudale Ŕ reticolato.
Specie tropicale delle Canarie e della Azzorre, penetrata nel Mediterraneo, che vive su fondali scoscesi da 20 a 250 m. Si alimenta di crostacei. Poco si sa del ciclo biologico. Si cattura con reti da posta. Raggiunge i 36 cm di lunghezza.
 

La prima testimonianza della presenza nel Mediterraneo Ŕ stata documentata da Zachariou-Mamalinga (1999) per una cattura nel sud-est del mare Egeo (1995). Successivamente, come riportato da Golani (2002), la presenza di Gaidropsarus granti Ŕ stata confermata sia per il Mar Ligure (Orsi-Relini) sia per il Mar Adriatico (Bello). Nel 2003 Mura e Cau hanno segnalato una cattura con reti a strascico nel Canale di Sardegna. Una cattura vicino alla costa di Arbatax si Ŕ avuta nel 2007.
L'esemplare delle foto, ripreso in acquario da Carmelo Infortuna, Ŕ un adulto di 20 cm e proviene da una cattura con nassa,  avvenuta nel novembre del 2014 ad una profonditÓ di circa 300 m, nella localitÓ San Gregorio, vicino Reggio Calabria. Altre catture sono avvenute successivamente.
Nonostante i ritrovamenti, resta il dubbio (dovuto allo studio dei parassiti) se gli individui siano migrati da adulti o siano nativi dei mari italiani.

 


Le foto di Carmelo Infortuna sono state riprese in acquario

Video in   www.youtube.com

Fonti
Fishbase, NOAA, FAO,
SIBM, AAVV
New data on Gaidropsarus granti (Regan, 1903) (Gadiformes: Lotidae) from the Mediterranean Sea, with emphasis on its parasites -
A. PAIS, P. MERELLA, M. C. FOLLESA,G. GARIPPA and D. GOLANI- Sezione di Acquacoltura ed Ecologia Marina, Dipartimento di Scienze Zootecniche, Universita di Sassari, Sezione di Parassitologia e Malattie Parassitarie, Dipartimento di Biologia Animale, Universita di Sassari.  Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia, Universita di Cagliari, Department of Evolution, Systematics and Ecology, The Hebrew University of Jerusalem

 

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