Cola PesceColapisci: l'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta 

Infinità di attimi


 

E prendile,

afferrale queste luci,

e i colori,

li vedi?

 

Sono spine nel cuore,

ti spingono all’affanno dell’immagine

 e tu corri sugli orli

del ricamo della tua città.

 

Rincorrili questi ricordi,

ti accoglie tuo padre che è nonno e figlio,

è un fiume di mare e di strade,

scolpite nei rintocchi di Dina e Clarenza.

 

Veloce,

veloce è il carosello della terra,

svestita dei panni di Trinacria,

diventata Vestale di future prede di onde.

 

Inchinati ora,

alla fine del ritmo,

alla fine del principio,

e sprofonda nell’infinità degli attimi

di un’isola profanata

che svogliatamente e superbamente

non dimentica mai

di essere stata figlia di Dei.

 

 


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