I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

TORDO
NERO

Ord.  EUPERCARIA/misc

Fam. Labridae

Gen. Labrus

tuddu merru - Tordo nero - Foto di Walter Preitano


Foto di Antonio Colacino
 

Labrus merula  Linnaeus, 1758

Ha corpo ovale, compresso lateralmente. La pelle è ricoperta da scaglie evidenti robuste e relativamente piccole (da 43 a 46 lungo la linea laterale). La testa termina in un muso appuntito.
La bocca è piccola e le labbra grosse e carnose.
In ogni mascella si contano una ventina di denti conici separati e disposti in una sola serie (centrali più sviluppati). Non esistono denti sul palato.
La pinna dorsale è unica e formata da 18-19 raggi spinosi anteriormente e 11-13 raggi, i quali molli hanno  lunghezza maggiore. Le pinne pettorali (15 raggi) e ventrali (1 raggio spinoso e 5 molli) sono  grandi e a margine arrotondato. La pinna caudale ha il margine posteriore troncato, che a
volte presenta una piccola incavatura al centro.


Foto di Antonio Colacino


Foto di Antonio Colacino

La colorazione è alquanto uniforme grigia-verdastra scura, ma può variare dal bruno chiaro (esemplari giovani) a grigio bleu-nero. Al centro di ogni scaglia si nota quasi sempre una macchia celeste. Le pinne dorsale e anale sono marginate di azzurro e la caudale di azzurro violaceo. Le pettorali hanno una tonalità arancio-scuro, specie lungo i raggi. Durante il periodo riproduttivo le tonalità azzurre si marcano di più e compaiono dei punti azzurri anche sulle parti inferiori delle guance.
Vive in acque a profondità modeste vicino alla costa, nelle zone scogliose e nelle praterie di posidonie.  La riproduzione avviene tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. Le uova, sorvegliate dai maschi,  vengono deposte sulle foglie di posidonia. La specie è ermafrodita proteroginica (il 50% degli individui resta, però, femmina). Si alimenta principalmente di crostacei, molluschi e altri invertebrati bentonici. Si pesca con le nasse e i tramagli. Abbocca facilmente alle lenze. Arriva a 45 cm. di lunghezza totale e supera il kg di peso. Carni di modesto pregio.
Nei mari italiani è presente ovunque, ma non è comune.


Foto di Antonio Colacino


Foto Antonio Colacino
 

Nomi dialettali 

GENOVA 

turdu d'aiga negru

LA SPEZIA

turdu

LIVORNO

tordo

TRIESTE

liba

ROMA

pappagallo, tordo nero

NAPOLI 

mierulo, marvizzo

GAETA

leppo

ANCONA

limone nero

VENEZIA

sperga, donzela

OLBIA

roccal

MOLFETTA

merghele

CORSICA

merla

BARI

durmo, pappagal

GALLIPOLI

sturnu niuru

BRINDISI

rigina, lappana.

REGGIO CALABRIA

lapparu, lappara

CATANIA

turdu d'arca

MESSINA 

turdu merru

TRAPANI

lappanu

Sommario Perciformi
Eupercaria/misc


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