Phycis phycis (Linnaeus,
1766)
Ha corpo allungato,
un po'
grosso
e gonfio anteriormente e compresso e rastremato verso un
peduncolo caudale sottile;
le scaglie sono lisce, piccole e ricoperte da un sottile strato
di muco.
La testa è grossa e schiacciata
superiormente, con muso corto e arrotondato all'apice.
La bocca è ampia con la
mascella superiore lievemente sporgente sull'inferiore. Le
mascelle, munite
di numerosi e piccoli denti,
hanno
labbra spesse e carnose.
Al disotto dell'apice della mandibola esiste un
barbiglio carnoso sottile. Sul muso vi sono due paia di aperture
nasali; le
anteriori hanno un piccolo tubicino,
le posteriori, più grandi, sono ovali. L'occhio è relativamente grande, rotondo,
con iride argentea.
Le pinne dorsali sono due.
La prima triangolare
è corta, senza raggi filiformi più lunghi degli altri. La
seconda inizia subito dopo la prima e
si estende fino al peduncolo caudale, dove termina con bordo
arrotondato. L'anale è simmetrica alla seconda dorsale, inizia
leggermente più indietro e termina alla stessa altezza. La
caudale è a spatola
col
bordo posteriore tondeggiante.
Le pettorali si allungano oltre l'inizio della prima dorsale.
Le ventrali, poste in posizione giugulare, sono
filiformi, bifide, con due
e talvolta tre raggi.
Il più lungo di essi,
disteso, non supera mai il punto d'inizio della pinna anale.
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La colorazione è
bruno violaceo
rossastra,
più chiara sul ventre e biancastra nella parte
giugulare.
La mucosa interna della bocca e della cavità respiratoria è
bianco-grigiastra.
Le pinne impari brune, sono nei giovani
bordate dì bianco-azzurro.
I giovani hanno una colorazione
azzurra fintanto che conducono vita pelagica. Lentamente i
colori vengono sostituiti da una intonazione bruna,
appena
migrano verso il fondo.
Si trova in acque poco profonde e sui fondali
rocciosi, più spesso di notte. Si spinge sui fondali di
sabbia e fango a profondità tra i 100 e 200 metri.
L'alimentazione è carnivora.
Si cattura con
reti a strascico. Abbocca facilmente agli ami dei palangresi da fondo. La
sua carne, delicata e facilmente
digeribile, è piuttosto flaccida.
Lunghezza massima
anche di 60 cm e peso oltre 2,5 kg
Comune nel Mediterraneo e su tutte
le coste italiane
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Foto Alberto Biondi
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Foto Antonio Colacino
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Foto di Piero Mescalchin
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Foto di
Antonio Colacino
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Esemplare pescato in
profondità
Nomi
dialettali
GENOVA |
Mustella de
scheuggiu |
LIVORNO |
Mostella |
ROMA |
Musdea, Postema,
Pastenula bruna |
NAPOLI |
Musdea |
SALERNO |
Musdene |
TERRACINA |
Musderna |
San Benedetto T. |
Moschizza |
OTRANTO |
Minghiale,
Minghianula |
TARANTO |
Minghiale |
CIVITAVECCHEIA |
Fico |
BARI |
Mosci |
IMPERIA |
Moglia |
PESCARA |
Moustelo |
Reggio Calabria |
Lupu |
ALGHERO |
Mogliola |
VENEZIA |
Pesce sorze |
TRIESTE |
Sorzo |
CAGLIARI |
Mustia |
CATANIA |
Lupu di rocca,
Lupu di petri, Lupu di fruttera |
SIRACUSA |
Lupu,
Lupu di scoggiu |
PALERMO |
Mustia |
MESSINA |
Lupo i' rocca |
|